Immagina una rete globale di monitoraggio dei terremoti alimentata da dispositivi tascabili invece di utilizzare costose infrastrutture governative. Questa è l’idea ambiziosa alla base dell’app gratuita MyShake, sviluppata da un team di ricercatori dell’Università della California, Berkeley. Il suo obiettivo è semplice ma rivoluzionario: rafforzare gli sforzi di oltre 80 paesi che attualmente fanno affidamento su una rete sparsa di sole 150 stazioni sismiche per rilevare gravi terremoti.
L’applicazione utilizza l’accelerometro integrato nello smartphone per registrare i terremoti in tempo reale. Funziona silenziosamente in background in modo che l’utente non se ne accorga ed è progettato per ridurre al minimo il consumo della batteria. Quando il telefono rileva una vibrazione che corrisponde a determinate condizioni di terremoto, MyShake invia immediatamente i dati al Laboratorio Sismologico di Berkeley, comprese le esatte coordinate GPS.
Perché è necessario rafforzare la sismologia tradizionale
Perché è importante? Gli osservatori sismici tradizionali non sono densamente popolati, soprattutto nelle aree in via di sviluppo o remote. Le lacune nella copertura comportano un rilevamento più lento e meno avvisi per le persone colpite. MyShake mira a risolvere questo problema con il rilevamento dei terremoti basato sul crowdsourcing.
Le persone che vivono in aree a rischio sismico segnalano i terremoti attraverso i social media come Twitter, ma questo approccio non è strutturato e lento da verificare. MyShake sta cambiando la pipeline. I dati vengono inviati direttamente ai sismologi di Berkeley, che possono quindi inviare avvisi automatizzati tramite i social media alle persone colpite. Questo processo consente alle persone di essere avvisate in pochi secondi o minuti.
“L’allarme tempestivo per un terremoto fornisce un preavviso che va da secondi a minuti, consentendo alle persone di mettersi in sicurezza e rallentare e fermare automaticamente il traffico e altri macchinari.”
Quei pochi secondi possono fare la differenza tra farsi prendere dal panico ed essere preparati. Consentono ai sistemi automatizzati di fermare i treni, fermare gli ascensori e spegnere i macchinari industriali prima che si verifichino gli impatti peggiori.
Le reti si stanno già sviluppando
Questo concetto non è solo teorico. La versione Android di MyShake è stata rilasciata in inglese nel febbraio 2016 e ha già attirato più di 170.000 utenti. In soli tre mesi di utilizzo pubblico, la rete dell’app ha registrato terremoti in un’ampia area geografica, tra cui Argentina, Cile, Giappone, Nuova Zelanda e Oklahoma.
Una grande quantità di dati mostra che le reti sismiche basate su smartphone sono possibili. Qingkai Kong, uno studente laureato dell’Università della California a Berkeley che ha sviluppato l’algoritmo di rilevamento dell’app, ha definito il lavoro “uno studio all’avanguardia che cambierà la sismologia”. Ha osservato che mentre le stazioni di monitoraggio tradizionali hanno una bassa densità, l’uso di sensori per smartphone economici potrebbe portare alla creazione di una rete di monitoraggio globale ad alta densità nel prossimo futuro.
Aumenta la tua influenza con il linguaggio e la piattaforma
Comprendiamo che Earthquake non ha barriere linguistiche e il nostro team sta lavorando rapidamente per rendere questo strumento disponibile a un numero ancora maggiore di persone. Recentemente è stata rilasciata una versione giapponese dell’app Android. L’UC Berkeley prevede di rilasciare presto le versioni spagnola e cinese, nonché un’app per iPhone. Questa estensione è necessaria per raggiungere le persone nelle aree a rischio dove l’inglese non è la loro lingua principale.
Questa tecnologia si basa sull’uso diffuso degli smartphone. Gli accelerometri sono ormai standard in quasi tutti i dispositivi mobili, quindi molte risorse rimangono sottoutilizzate. Sfruttando questo hardware, i ricercatori stanno costruendo sistemi di allarme in tempo reale che siano sia economici che scalabili.
L’Alaska rimane una regione degli Stati Uniti a rischio sismico, con almeno un terremoto di magnitudo 7 che si verifica ogni anno. Il più grande terremoto registrato nella storia degli Stati Uniti si è verificato nel Prince William Sound il 28 marzo 1964, registrando 9,2 sulla scala Richter. Per le comunità in queste aree ad alto rischio, la differenza tra sapere che sta arrivando un terremoto e percepirlo per primo può essere una grande differenza. MyShake offre uno sguardo su un futuro in cui il tuo telefono non ti dice solo notizie, ma ti aiuta a rimanere in vita.













































