Rivian ritarda la redditività mentre gli investimenti sull’autonomia accelerano

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Rivian ha annunciato che non raggiungerà l’obiettivo precedentemente dichiarato di raggiungere un EBITDA positivo (utili prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti) entro il 2027. Il ritardo è direttamente collegato agli investimenti della società in rapida crescita nella tecnologia di guida autonoma, un cambiamento nelle priorità che respingerà la redditività finanziaria per un periodo non specificato.

Spostamento dell’attenzione: autonomia rispetto ai guadagni a breve termine

L’ammissione è arrivata insieme alla divulgazione di una nuova partnership con Uber per sviluppare versioni robotaxi del prossimo SUV R2 di Rivian. Sebbene Uber stia investendo fino a 1,25 miliardi di dollari in Rivian, l’impegno iniziale è significativamente inferiore (300 milioni di dollari per 10.000 veicoli), con la maggior parte dell’accordo rinviato fino al 2030 circa. Ciò suggerisce che Rivian sta dando priorità allo sviluppo tecnologico a lungo termine rispetto ai rendimenti finanziari immediati.

Aumento dei costi e pressioni esterne

La decisione di Rivian non è solo interna. L’azienda si trova ad affrontare ostacoli derivanti da fattori economici più ampi, tra cui la graduale eliminazione dei crediti d’imposta federali per i veicoli elettrici, il calo delle entrate derivanti dalle vendite di crediti regolamentari e l’aumento dei costi dovuti alle tariffe imposte dal presidente Trump. Queste pressioni stavano già rendendo difficile la redditività, poiché analisti come Joseph Spak di UBS prevedevano ritardi nel raggiungimento di un EBITDA positivo “per diversi anni”.

Ingenti spese in ricerca e sviluppo per la tecnologia della guida autonoma

Il motivo principale del rinvio è la spesa aggressiva di Rivian in ricerca e sviluppo. La società ha registrato spese di ricerca e sviluppo per 1,7 miliardi di dollari per il 2025, in aumento rispetto a 1,6 miliardi di dollari dell’anno precedente. Questo investimento è diretto allo sviluppo di un “modello di guida di grandi dimensioni” proprietario, processori personalizzati e un “computer autonomo” volto a raggiungere capacità di guida autonoma di livello 4 – dove i veicoli operano senza intervento umano in aree specifiche.

Visione a lungo termine: oltre i robotaxi

L’ambizione di Rivian va oltre il ride-hailing. L’azienda ha dimostrato i suoi progressi a dicembre in occasione del suo “Autonomy & AI Day” inaugurale, presentando le prime versioni del suo software di assistenza alla guida. L’obiettivo a lungo termine è creare veicoli completamente autonomi in grado di funzionare senza la supervisione umana, un’impresa che richiede investimenti significativi e sostenuti.

Spese aggiuntive: fabbrica e produzione

L’azienda sta inoltre affrontando ingenti spese in conto capitale, tra cui la costruzione di un nuovo stabilimento in Georgia e l’avvio della produzione di R2. Rivian prevede di spendere tra 1,95 e 2,05 miliardi di dollari solo nel 2026.

In conclusione, la decisione di Rivian di dare priorità all’autonomia rispetto alla redditività immediata riflette una scommessa strategica sul futuro dei trasporti. L’azienda è disposta a ritardare i guadagni finanziari a breve termine per stabilire una posizione di leadership nel mercato altamente competitivo dei veicoli autonomi. Questa mossa solleva interrogativi sulla sostenibilità del modello finanziario di Rivian ma sottolinea il suo impegno per l’innovazione a lungo termine.