Il Marocco presenta un’ambiziosa strategia nazionale sull’intelligenza artificiale che punta a un impatto di 10 miliardi di dollari

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Il Marocco ha lanciato “AI Made in Morocco”, un’iniziativa nazionale globale progettata per integrare l’intelligenza artificiale nella sua economia e affermare il paese come leader regionale nel settore. La strategia, annunciata ieri dal ministro delegato Amal El Fallah-Seghrouchni, mira a contribuire con 100 miliardi di dirham (circa 10 miliardi di dollari) al PIL nazionale entro il 2030, creare 50.000 posti di lavoro legati all’intelligenza artificiale e formare 200.000 professionisti qualificati.

Cambiamento strategico: oltre l’adozione della sovranità

Questa iniziativa rappresenta un cambiamento deliberato nell’approccio del Marocco all’intelligenza artificiale. Invece di limitarsi ad adottare le tecnologie esistenti, il governo sta posizionando l’intelligenza artificiale come una capacità strategica fondamentale. L’attenzione si estende oltre i vantaggi economici e include la sovranità digitale, la riforma del settore pubblico e una maggiore influenza regionale. Questa mossa sottolinea una tendenza globale in crescita: le nazioni vedono sempre più l’intelligenza artificiale non solo come uno strumento per l’efficienza, ma come una componente critica del potere e della competitività nazionale.

Tre pilastri della strategia dell’IA

La strategia “AI Made in Morocco” si basa su tre pilastri fondamentali:

  • Sovranità e fiducia: stabilire governance, regolamentazione e infrastrutture solide per garantire il controllo nazionale sullo sviluppo e sulla diffusione dell’IA.
  • Innovazione e competitività: investire nel capitale umano attraverso l’istruzione, la ricerca e lo sviluppo industriale per promuovere un fiorente ecosistema di intelligenza artificiale.
  • Impatto, adozione e influenza: Dare priorità alle applicazioni reali dell’IA in tutti i settori, favorire i risultati economici ed espandere la posizione del Marocco nel panorama internazionale dell’IA.

Rete di intelligenza artificiale decentralizzata: gli Istituti Jazari

Una componente chiave della strategia è il lancio della rete dell’Istituto Al Jazari. Questo sistema distribuito di centri di eccellenza IA, a partire dall’hub “Jazari Root Racine” a Rabat, coprirà tutte le 12 regioni marocchine. Questo approccio regionale è intenzionale: il Marocco cerca di evitare lo sviluppo concentrato e di promuovere invece l’equità tecnologica, garantendo che anche le aree storicamente sottoservite beneficino della crescita guidata dall’intelligenza artificiale.

Gli Istituti si concentreranno su quattro funzioni principali:
* Formazione sulle competenze dell’intelligenza artificiale,
* ricerca applicata,
* infrastruttura digitale condivisa,
* e incubazione di startup.

Costruire risorse nazionali di intelligenza artificiale: dati, software e infrastrutture

Anche il Marocco sta investendo molto nelle risorse fondamentali dell’intelligenza artificiale. Questi includono una National Data Factory per gestire i dati del settore pubblico, una National Software Forge per mettere in comune gli algoritmi sviluppati dal governo e un’infrastruttura cloud sovrana, tra cui una struttura dati da 50 MW e un centro pianificato di energia rinnovabile da 500 MW a Dakhla. È inoltre in corso lo sviluppo di modelli linguistici nazionali, mirati specificamente alle lingue marocchine e regionali sottorappresentate.

Collaborazione internazionale: Marocco e Mistral AI

Per accelerare lo sviluppo, il Marocco ha firmato un memorandum d’intesa con la società francese di intelligenza artificiale generativa Mistral AI. Questa partnership faciliterà la ricerca congiunta, gli scambi tecnici e la cooperazione a lungo termine nel settore. La mossa fa parte di un modello più ampio di collaborazione Sud-Sud e Nord-Sud sull’intelligenza artificiale, poiché le nazioni cercano di diversificare le loro partnership oltre i tradizionali hub tecnologici.

Equità regionale e visione a lungo termine

L’espansione dei centri di eccellenza dell’IA in tutte le 12 regioni è uno sforzo deliberato per affrontare le disparità storiche nell’accesso tecnologico. I primi centri furono istituiti a Guelmim-Oued Noun (sud) e Nador (nord-est), scelti strategicamente per colmare il divario tra gli istituti di ricerca nazionali e gli ecosistemi locali. L’obiettivo è integrare l’intelligenza artificiale nei settori regionali chiave, tra cui agricoltura, turismo ed energia, promuovendo contemporaneamente lo sviluppo delle competenze locali e gli ecosistemi delle startup.

In conclusione, l’iniziativa “AI Made in Morocco” del Marocco è un coraggioso tentativo di fare un salto nell’era dell’intelligenza artificiale, non come consumatore di tecnologia, ma come produttore sovrano. Questa strategia posiziona l’intelligenza artificiale come una pietra angolare dello sviluppo nazionale, della crescita economica e della leadership regionale, segnalando un cambiamento più ampio nelle dinamiche globali dell’intelligenza artificiale.